F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN PRONTA A DEFINIRE LE STRATEGIE INTERNE?”

Siamo alle porte del Gran Premio del Messico. Fare previsioni è sempre più complicato, come abbiamo visto una settimana fa ad Austin, con un drastico cambiamento delle prestazioni da parte di alcuni team – vedi Ferrari – tra la Sprint e il GP. Gli stessi addetti ai lavori non si spiegano questo tipo di salto, chiudendo comunque la domenica con un terzo e un quarto posto.

Queste monoposto sono certamente molto sensibili ai cambiamenti, e basta un niente per passare dalle stelle alle stalle. Lo abbiamo visto anche in casa Williams e Sauber. Diversa, invece, la situazione della McLaren: la mancanza di dati raccolti durante la Sprint ha avuto ripercussioni negative anche sul risultato della gara.

Resto dell’idea che la vettura da battere sia la McLaren, anche se la serenità che si respira in casa Red Bull non permette a Lando Norris e Oscar Piastri di dormire sonni tranquilli, soprattutto di fronte a un Max Verstappen in splendida forma, che fa praticamente ciò che vuole.

Il GP del Messico si corre in altura e, come sappiamo, questo influisce sulle prestazioni delle power unit. L’unità Mercedes dovrebbe quindi essere avvantaggiata. Siamo ormai a cinque appuntamenti dalla fine del campionato, e penso che questa possa essere la gara decisiva per delineare le strategie in casa McLaren. Restano poi due gare Sprint racchiuse in quattro settimane. Verstappen è lontano e, insieme a Russell, potrà essere l’ago della bilancia, ma dovranno comunque fare attenzione. La storia insegna.

Come ad Austin, anche a Città del Messico Pirelli adotterà il salto di mescola, portando le C2 (hard), C4 (medium) e C5 (soft). L’intento è quello di movimentare la corsa con più pit stop. Staremo a vedere.

Attenzione anche alla sfida tra Racing Bulls e Aston Martin per il sesto posto nel mondiale costruttori, con i due team separati da appena tre punti.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP USA, GIAN CARLO MINARDI “LA SOSPENSIONE MERCEDES INIZIA A DARE I FRUTTI”

La Formula 1 arriva ad Austin, in Texas, col titolo costruttori già in mano della McLaren. Resta aperta la sfida tra Oscar Piastri e Lando Norris col team che ha ribadito di voler lasciare liberi i due piloti di lottare e correre.

Nonostante gli ultimi tre gran premi siano stati leggermente più complicati per il team campione del mondo, anche se comunque erano sempre li vicini, la McLaren resta la vettura di riferimento e da battere con un occhio di riguardo verso la Mercedes. Ho l’impressione che il team diretto da Toto Wolff abbia trovato la ricetta giusta per far funzionare nel modo migliore la nuova sospensione. Una conferma è arrivata proprio quindici giorni fa a Singapore: in condizioni di caldo e alto tasso di umidità Russell ha conquistato la vittoria. Pertanto, potranno essere gli arbitri di questo campionato, insieme a Max Verstappen.

Sul fronte pneumatici, per la seconda volta nella stagione, Pirelli porterà in pista un tris di mescole non consecutive. Dopo Spa-Francorchamps, verrà infatti nuovamente proposta la combinazione con la C1 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft con l’obiettivi di provare a diversificare le strategie.

Torna la gara sprint. Questo significa che piloti e squadre avranno a disposizione una sola sessione di prove libere, seguite da qualifica e gara sprint (18 giri sabato ore 19:00).

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN POSSIBILE ARBITRO DEL MONDIALE”

La sfida in casa McLaren è pronta a riaccendersi sul tracciato cittadino di Singapore, con Max Verstappen possibile ago della bilancia nella lotta mondiale. Dopo il successo Red Bull a Baku, la sfortunata uscita di pista di Piastri e l’occasione persa da Norris, il campionato approda su un circuito insidioso che, come da tradizione, si correrà in notturna. Le condizioni climatiche restano proibitive: circa 30°C con 70% di umidità, fattori che metteranno a dura prova i piloti.

La safety-car, quasi sempre protagonista a Marina Bay, potrà influenzare le strategie, in una gara che spesso si avvicina al limite delle due ore. Sul fronte gomme, la Pirelli ha scelto la gamma più morbida (C3-C4-C5). La qualifica sarà cruciale: storicamente chi parte dalla pole ha grandi chance di vittoria.

McLaren resta la favorita, mentre la Red Bull dovrà centrare un altro risultato pesante se vuole mantenere viva la pressione. Per Verstappen i 69 punti di distacco sono un ostacolo enorme, soprattutto con due McLaren davanti in lotta per il titolo, ma l’olandese potrebbe assumere il ruolo di “arbitro” del mondiale.

Dietro, continua la bagarre tra Mercedes e Ferrari per il secondo posto costruttori, con il Cavallino reduce da un weekend difficile a Baku. Da segnalare anche la crescita della Williams, che con il podio di Sainz ha scavalcato la Racing Bulls al quinto posto.

Tutti gli ingredienti ci sono: Singapore si prepara a offrire un fine settimana di grande spettacolo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AZERBAIGIAN, GIAN CARLO MINARDI “ATTENZIONE A MAX”

Da Monza a Baku passando per Imola, dove abbiamo festeggiato la 9ª edizione dell’Historic Minardi Day con un nuovo record di presenze – oltre 20.000 persone – e di vetture, più di 700 storiche protagoniste all’Autodromo di Imola. Proprio per questo voglio ringraziare tutti i collezionisti che hanno partecipato portando in pista e nel paddock auto straordinarie, insieme agli appassionati e tifosi che, con il loro calore, hanno reso memorabile questo fine settimana.

In particolare mi ha fatto estremamente piacere vedere il coinvolgimento delle nuove generazioni: ancora una volta tanti giovani, italiani e stranieri, hanno curiosato nei box e ammirato le vetture che hanno scritto la storia del Motorsport. Anche le tribune delle Acque Minerali e della Tosa sono state gremite, rafforzando ulteriormente la cornice di pubblico. È stata un’edizione da record anche sui social: nell’ultimo mese abbiamo generato quasi 2 milioni di visualizzazioni complessive tra Instagram e Facebook.

Adesso, però, si vola in Azerbaigian, su un circuito decisamente diverso da Monza: i 6,003 km di Baku si snodano tra la parte antica e quella più moderna della capitale. Due i rettilinei principali: quello dopo curva 2 e quello dei box, lungo il lungolago, che misura ben 2,2 km – il doppio rispetto agli 1.100 metri di Monza – preceduto da un tratto con curve da affrontare in pieno, che consente di raggiungere velocità molto elevate. La massima velocità registrata dalla FIA resta quella di Valtteri Bottas, che nel 2016 con la Williams toccò i 366,1 km/h.

Per la quarta volta Pirelli porterà la mescola più morbida in assoluto, la C6, affiancata da C5 e C4 (hard), con l’obiettivo di movimentare la gara. Se nell’ultima edizione la safety car non è mai entrata in pista, resta comunque una variabile, soprattutto nel tratto del “Castello”.

I team dovranno trovare il giusto compromesso tra la parte veloce, a basso carico, e quella guidata. Visto quanto mostrato a Monza, proprio in questo settore Verstappen potrebbe fare nuovamente la differenza, anche se la McLaren si conferma la vettura da battere. Occhio anche alla Mercedes: con temperature attese non troppo elevate, intorno ai 24-25 °C, la W16 potrebbe trovarsi in condizioni ottimali per “respirare” meglio grazie all’aria più fresca.

Buon GP a tutti

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI: “ASPETTANDO L’HISTORIC MINARDI DAY (13-14 SETTEMBRE), ANDIAMO A MONZA. SPERO CHE HAMILTON ABBIA CANCELLATO ZANDVOORT”

A una settimana dalla 9ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ci spostiamo a Monza per il sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

Piloti e team approdano nel Tempio della Velocità, un tracciato decisamente diverso rispetto a quello olandese, con circa l’80% del giro percorso a pieno gas. Questo mette a dura prova l’affidabilità delle monoposto e, come abbiamo visto una settimana fa, può avere un ruolo cruciale sull’esito della gara, comprese le possibili penalità per la sostituzione delle componenti.

Ci aspetta un fine settimana elettrizzante, soprattutto in casa McLaren, con Norris deciso a recuperare i punti persi a Zandvoort. Attualmente è Piastri a guidare la classifica con un vantaggio di 34 punti. Possono sembrare tanti, ma con la supremazia della MCL39, non sono ancora sufficienti per farlo dormire sonni tranquilli.

Salvo imprevisti clamorosi, Ferrari, Mercedes e Red Bull si contenderanno un posto sul podio. Finora abbiamo assistito a prestazioni altalenanti da parte di questi tre team, rendendo la lotta per il secondo posto tra i costruttori particolarmente avvincente.

Altrettanto interessante è la sfida nella seconda metà della classifica: Aston Martin e Racing Bulls sono separate da soli due punti, mentre Sauber e Haas non sono molto distanti.

In casa Ferrari, auspico di vedere un Hamilton rigenerato, capace di lasciarsi alle spalle le difficoltà incontrate a Zandvoort. Nonostante la penalità di 5 posizioni, Monza offre diverse opportunità per recuperare. Ma attenzione alla prima curva, che potrebbe riservare sorprese.

Pirelli concluderà a Monza i festeggiamenti per il traguardo dei 500 Gran Premi, raggiunto a Zandvoort lo scorso weekend. Le mescole scelte sono le C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, esattamente come lo scorso anno, quando il circuito era stato appena riasfaltato.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI “SI SPINGE PER LE DUE SOSTE! MCLAREN FAVORITA MA ATTENZIONE AL METEO”

Aspettando la 9ª edizione Historic Minardi Day, in programma all’Autodromo di Imola sabato 13 e domenica 14 settembre, ci proiettiamo verso il quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, che va in scena in Olanda, sul circuito di Zandvoort, casa del campione del mondo Verstappen.

Ci sono diversi fattori che potrebbero rendere interessante questo Gran Premio, a cominciare dalla scelta Pirelli, che porterà mescole più morbide rispetto a dodici mesi fa, puntando su C2, C3 e C4. L’impressione è che si stia facendo di tutto per spingere i team verso le due soste, come dimostra anche la decisione della FIA di aumentare a 80 km/h la velocità in pit lane (contro i precedenti 60 km/h). Una scelta, quest’ultima, che trovo abbastanza discutibile.

Per quanto riguarda il meteo, sono attese temperature non particolarmente elevate, comprese tra i 15° e i 19°C, con possibilità di pioggia a tratti e vento piuttosto forte durante il weekend. Neanche a dirlo, la McLaren sarà la vettura di riferimento, ma con tutte queste incognite è difficile fare previsioni. Sempre interessante la lotta nella seconda metà della classifica, con quattro team molto vicini tra loro. Per un appassionato come me, è molto stimolante.

In questi giorni, l’attesa del GP è stata movimentata dal comunicato stampa Cadillac, che ha annunciato Bottas e Perez come suoi piloti ufficiali. Trattandosi di una realtà nuova, mi sarei aspettato una scelta più orientata al futuro, magari con un giovane affiancato da un pilota esperto.

Diversi rumors hanno riguardato anche il futuro di Colapinto. Il ragazzo va lasciato lavorare con tranquillità, e spero che queste settimane di pausa gli siano servite per ritrovare serenità e cancellare gli errori commessi nella prima parte della stagione, l’ultimo proprio durante un test. Non dimentichiamoci che anche l’Alpine ha diversi problemi da risolvere internamente, essendo attualmente fanalino di coda.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, GIAN CARLO MINARDI “40 ANNI DALLA PRIMA EDIZIONE E DALL’ESORDIO DEL MINARDI TEAM IN F1”

Per il quattordicesimo appuntamento del Mondiale, la Formula 1 approda a Budapest, all’Hungaroring, per tagliare il traguardo della 40esima edizione – proprio come gli anni dal debutto del Minardi Team nel Mondiale di F1 – con ancora undici appuntamenti alla conclusione.

L’Hungaroring sarà l’ultimo appuntamento prima della (meritata) pausa estiva e che con grande probabilità farà da sparti-acque per molte realtà, in particolare le più piccole che dovranno poi prendere l’importante decisione se continuare a concentrarsi su questa stagione oppure canalizzare tutte le forze verso il 2026.

Mi riferisco in particolare a quel team che occupano la seconda metà della classifica, guidata dalla Sauber con 43 punti, seguita dalla Racing Bulls (41), Aston Martin (36), Haas (35) e infine Alpine, fanalino di coda con 20 punti. Distacchi veramente ridotti dove basta un risultato positivo (vedi Sauber a podio a Silverstone con Hulkenberg) per ribaltare la situazione.  In questo momento in casa Aston Martin si respira un’aria finalizzata alla riorganizzazione interna e al 2026, con una ripercussione sui risultati in pista.

Si arriva quindi su una pista che è praticamente un kartodromo allargato in cui le qualifiche assumono un ruolo cruciale. Anche il meteo potrà essere un’incognita da non sottovalutare, con temperature molto variabili durante il fine settimana (si dovrebbe passare dai 30gradi del venerdì ai 25° previsti per domenica) con possibilità anche di pioggia. Questi cambiamenti potrebbero avere anche ripercussioni sulle gomme, con Pirelli che ha portato le C3, C4 e C5. Di solito, su questa pista l’evoluzione delle prestazioni durante il fine settimana è molto marcata, soprattutto nei primi due giorni. Il graining potrebbe fare la sua comparsa nelle prove del venerdì per poi andare a ridursi man mano che le vetture gommeranno l’asfalto. L’elevato degrado termico è un fattore che i piloti dovranno affrontare anche nel giro di qualifica, con la Soft che – se non gestita adeguatamente – potrebbe metterli in difficoltà nelle ultime due curve della pista così come sottolinea il fornitore.

L’Hungaroring non sarà teatro degli ultimi giorni di attività della Formula 1 prima della pausa estiva. Infatti, qui si svolgerà anche una sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026, in programma martedì 5 e mercoledì 6 agosto, con la collaborazione di Ferrari (un giorno), Racing Bulls (un giorno), McLaren (un giorno) e Alpine (due giorni). Le prove saranno funzionali alla delibera delle costruzioni per il prossimo anno.

Sul fronte pista sarà interessante seguire la sfida interna tra Oscar Piastri e Lando Norris con l’australiano che si è aggiudicato la vittoria in Belgio, allungando sul compagno. Segnali positivi sono arrivati dalla Ferrari col terzo posto di Leclerc e la parziale rimonta di Hamilton, rafforzando così il secondo posto nel costruttori.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, GIAN CARLO MINARDI “FERRARI SCOMMETTE SU SPA, RED BULL CAMBIA VOLTO”

Dopo una pausa di tre settimane e qualche scossone – vedi casa Red Bull – la Formula 1 si appresta a riaccendere i motori per il giro di boa. Spa-Francorchamps si preannuncia come una gara importantissima sotto molti aspetti. Come già detto, sarà la prima senza la presenza di Horner al muretto Red Bull, mentre in casa Mercedes si dovrebbe essere arrivati a una soluzione definitiva sul fronte piloti.

Occhi puntati anche sulla Ferrari, che in Belgio porterà la novità legata alla nuova sospensione, testata al Mugello durante il filming day da 200 km, in un weekend in cui torna la gara Sprint e con una sola sessione di prove libere al venerdì. Questo potrebbe essere un segnale forte da parte del team.

Come da tradizione, il meteo sarà una variabile importante: le previsioni parlano di condizioni miste, con pista bagnata in occasione della Sprint Race, mentre qualifiche e GP dovrebbero svolgersi in condizioni asciutte. Su un tracciato impegnativo sia per l’affidabilità delle vetture sia per i piloti – caratterizzato da 19 curve, problemi di trazione e motori sollecitati nei lunghi rettilinei – spicca il tratto del Kemmel, lungo 1900 metri, che si percorre a pieno gas per 24 secondi.

Per questo appuntamento la Pirelli ha scelto tre mescole da asciutto non consecutive: se Medium (C3) e Soft (C4) sono contigue, la Hard sarà la più dura della gamma 2025, ovvero la C1. Non è da escludere l’utilizzo dei due tipi di gomme da bagnato: le Intermedie e le Extreme Wet.

Entriamo nella seconda parte della stagione con due appuntamenti consecutivi (Belgio e Ungheria) prima della pausa estiva. Se c’è poco da dire sulla lotta per il titolo costruttori – saldamente nelle mani della McLaren – e per quello piloti, con la battaglia interna tra Piastri e Norris, ci sarà sicuramente da seguire con interesse anche quanto accade dietro le quinte.

Gian Carlo Minardi

GP INGHILTERRA, GIAN CARLO MINARDI “75 ANNI DOPO, SI TORNA DOVE TUTTO EBBE INIZIO. PISTA AMICA DI HAMILTON CHE DEVE CERCARE DI BATTERE LECLERC”

Fernando Alonso(ESP) European Minardi PS01
British Grand Prix, Silverstone 15 July 2001
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Dodicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1: si torna in Gran Bretagna, là dove tutto ebbe inizio 75 anni fa. Silverstone accoglie il Circus in un weekend che rappresenta il vero compleanno della F1. Le previsioni meteo parlano chiaro: pioggia attesa tra sabato e domenica, con temperature fresche, intorno ai 21-22°C.

Il meteo inglese, si sa, è una variabile sempre presente su una pista dove la velocità regna sovrana. Il tracciato è particolarmente impegnativo per le gomme, sollecitate dalle alte forze G. Pirelli ha scelto le mescole C2, C3 e C4, una selezione meno aggressiva rispetto a quella dello scorso anno.

Il calo delle temperature potrebbe rimescolare le carte, a partire dalla Mercedes. Proprio qui, lo scorso anno, Hamilton conquistò una delle sue vittorie più emozionanti. Il campione britannico ha vinto nove volte su diciotto partecipazioni: nessuno come lui. McLaren, invece, resta la favorita in condizioni di caldo, ma Silverstone potrebbe offrire scenari sorprendenti. Norris e Piastri, in ogni caso, rimangono il riferimento.

Per Hamilton sarà fondamentale cercare di precedere Leclerc, anche se il tracciato britannico premia soprattutto la competitività della vettura: un fattore che, almeno al momento, non gioca a favore della Ferrari. A Maranello, però, si lavora senza sosta: attese novità tecniche già da questo weekend, dopo gli aggiornamenti visti in Austria.

Capitolo giovani: Kimi Antonelli si presenta a Silverstone dopo l’incidente della scorsa settimana, che gli è costato tre posizioni in griglia. Il giovane talento italiano ha dimostrato maturità, assumendosi la responsabilità dell’errore. Il suo percorso di crescita continua, e c’è da scommettere che anche stavolta saprà far divertire.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AUSTRIA, GIAN CARLO MINARDI “QUALIFICA GIOCATA SUL FILO DEI MILLESIMI”

La Formula 1arriva in Austria al Red Bull Ring dove ad attendere team e piloti ci sarà un caldo anomalo con temperature che potrebbero toccare i 30°. Sicuramente uno scenario anomale per questo GP che, unito ad un asfalto abrasivo potrebbe mettere a dura prova le mescole scelte dalla Pirelli: C3-C4-C5.

In aggiunta, alla curva 9 e 10 è stata inserita una striglia di ghiaia, al fine di limitare i track limits, tra il cordolo e la via di fuga in cemento che potrebbe mettere in difficolta i piloti.

Si prospetta, pertanto, un fine settimana caldo sia atmosfericamente parlando, ma anche sportivamente con la gestione gomma molto importante. Non dimentichiamoci che i 4.318 metri di pista lo scorso anno sono stati coperti in appena 1:04.314 (miglior crono di Max Verstappen). Questo si traduce in una qualifica infuocata, probabilmente giocata sul fino dei millesimi dove basta una minima sbavatura per rischiare di non passare il turno.

Nonostante il risultato del Canada, la McLaren resta la vettura di riferimento, ma bisognerà fare attenzione alla Mercedes, in crescita reduce dalla prima vittoria stagione con Russell e dal primo podio in carriera di Antonelli. Ferrari si presenterà in pista col nuovo fondo, che dovrebbe risolvere i problemi legata all’altezza da terra in attesa di ulteriori sviluppi in Inghilterra. Mai sottovalutare il solito Verstappen che gioca in casa insieme al team.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MONTECARLO, GIAN CARLO MINARDI “DOPPIA SOSTE OBBLIGATORIA. INTERESSANTE”

Ci siamo appena lasciati alle spalle il Gran Premio di Imola, ma è già ora di pensare all’ottavo appuntamento. Il mondiale si trasferisce a Montecarlo, una delle piste più antiche che fa parte della cosiddetta “Triple Crown” del motorsport insieme alla 24 Ore di Le Mans e alla 500 Miglia di Indianapolis.

Pista caratterizzata da strade strettissime, curve anguste, salite, discese e la celebre galleria che termina sul lungomare dove la qualifica assume un’importanza molto elevata, ma l’incognita della doppia sosta obbligatoria potrebbe portare a strategie diverse, rimescolate però da eventuali safety-car. Qualche team potrebbe prendere in considerazione di fare il primo pit-stop subito all’inizio, dopo pochi giri, sfruttando al massimo la possibilità di girare con la pista libera davanti a sé.

Non dimentichiamoci però che il 2024 è stato un GP anomalo, con nessuna SC. Un’altra importante variante è il meteo che cambia repentinamente.

Restando sulle gomme, Pirelli porterà nel Principato, nuovamente, le C4-C5-C6. Quest’ultime hanno fatto il loro debutto a Imola, senza però lasciare il segno poichè le migliore prestazioni sono state segnate con le “gialle” C5, cioè le mescole più storiche e morbide prima dell’introduzione della C6.

In questa pista, il pilota può fare maggiormente la differenze rispetto ad altri circuiti, e Verstappen potrebbe trovare il “giro della morte”.

Abbiamo un motivo in più per seguire con attenzione e trepidazione questo Gran Premio

Gian Carlo Minardi

F1 | GP IMOLA, GIAN CALRO MINARDI “TUTTI A CACCIA DELLE MCLAREN”

Si accendono i motori sul settimo appuntamento del Mondiale di Formula 1 che arriva all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Con l’arrivo in Europa tutti i team introdurranno importanti novità, chi per continuare a mantenere la leadership chi per provare a recuperare il gap. Proprio per questo motivo le prove del venerdì (ore 13,30 e 17:00) assumono un ruolo importante. Sabato alle 12:30 sono in programma le FP3 in preparazione delle qualifiche (16:00) col GP che scatterà domenica alle 15:00.

Oltre alle novità portare della squadre, Pirelli introduce proprio per la prima volta in assoluto la mescola C6, la più morbida della gamma, insieme a C5 e C4.

Sebbene il tracciato italiano sia considerato nel complesso poco severo sugli pneumatici, le sue curve veloci e le numerose zone di trazione impongono comunque un carico energetico non trascurabile sulle gomme. Questo costringerà i team a una gestione più attenta per evitare una sosta extra, particolarmente penalizzante a Imola a causa della lunga pit lane. Sarà difficile vederla impiegata anche in uno stint della gara ma i dati raccolti ad Imola, uniti a quelli che arriveranno nelle gare di Monte Carlo e Montreal, serviranno ai tecnici della P lunga per valutarne l’utilizzo in altri Gran Premi nella seconda parte della stagione.

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola rappresenta uno dei tracciati più iconici e tecnici dell’intero calendario di Formula 1. Situato nel cuore della Motor Valley italiana, il circuito si sviluppa su una lunghezza di 4,909 chilometri, con 19 curve (dieci a sinistra e nove a destra) da affrontare in senso antiorario: una rarità nel panorama del mondiale. È un tracciato “old school”, caratterizzato da una carreggiata piuttosto stretta, cordoli alti e aggressivi, dislivelli naturali e una successione di curve che alternano frenate impegnative a tratti guidati.

Red Bull, Ferrari e Mercedes proveranno ad infastidire la McLaren con all’attivo già cinque vittorie nei primi sei appuntamenti. Solamente Verstappen ha interrotto la striscia positiva – se così si può dire – aggiudicandosi il successo in Giappone. Novità in casa Alpine: fa il suo ritorno in un GP l’argentino Colapinto, a fianco di Gasly, che avrà a disposizione 5 gare per dimostrare di meritarsi la conferma.

Gian Carlo Minardi

F1 | ASPETTANDO IMOLA, GIAN CARLO MINARDI ” VENDUTI QUASI 180.000 BIGLIETTI. VENITE A SUPPORTARE LA FERRARI E KIMI ANTONELLI””

Manca ormai una settimana al Gran Premio di Formula 1 a Imola, settimo appuntamento del Mondiale e prima tappa in Europa, in programma dal 16 al 18 maggio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Abbiamo incontrato Gian Carlo Minardi, Presidente di Formula Imola, impegnato con tutto il suo staff nell’organizzazione di questo straordinario evento “Stiamo lavorando duramente per regalare a tutti gli appassionati che arriveranno a Imola un grande spettacolo e per mettere in difficoltà chi dovrà prendere la decisione finale sul futuro di questo Gran Premio. Ad oggi sono siamo vicini a tagliare il traguardo dei 180.000 biglietti e siamo ottimisti per battere tutti i record di presenze nei tre giorni. Sarebbe un risultato incredibile e importante non solo per l’Autodromo, ma per tutto il nostro territorio. Vogliamo dimostrare a tutti che l’Italia è la numero uno” commenta Minardi.

Oltre alle attività in pista, Imola offrirà un palinsesto di eventi pensato per coinvolgere tifosi, famiglie, cittadini e visitatori “Stiamo finendo di allestire la FUN ZONE – aperta fin dal giovedì – dove, tra l’altro, sarà possibile incontrare e colloquiare con i protagonisti, dai piloti ai Team Principal, senza dimenticare il centro di Imola, cuore pulsante del fine settimana insieme all’Autodromo attrezzatissimo con divertimenti, intrattenimento e degustazioni

Non mancheranno concerti, dj set, spettacoli, talk, musei, installazioni artistiche, simulatori di guida, attività per bambini, esposizioni dedicate alla storia della Formula 1 e ai grandi campioni del passato, mostre fotografiche, modelli storici in esposizione unitamente alla possibilità di effettuare tour guidati tematici tra motori e cultura, con aperture straordinarie dei luoghi della città, laboratori didattici, mercatini, presentazioni libri, con il Made in Italy al centro in tutte le sue forme.

Abbiamo pensato ad uno spettacolo nello spettacolo. L’appassionato e tifoso va in autodromo per seguire l’attività in pista con le gare di Formula 1, Formula 2, Formula 3 e Porsche Supercup. Chi lo accompagna può passare un fine settimana altrettanto divertente indipendentemente dalla Formula 1. Proprio per questo evento sono disponibili numerosi treni speciali, evitando così lo stress del traffico. La stazione FS di Imola e l’ingresso principale dell’Autodromo, situato in viale Dante, distano poco più di 1500 metri e durante il tragitto si attraversa il centro storico con tutte le sue attrazioni.”

I motori si accenderanno venerdì mattina dalle 9:55 con la prima ora di prove libere della F3, F2 (11:05) e F1 (13:30) per spegnersi solamente domenica alle 17:00 con la conclusione del Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia-Romagna “La giornata di venerdì si prospetta molto interessante. Tutti i team porteranno numerose novità in pista, che verranno testate nelle prove libere, e sarà molto interessante seguire. Inoltre, è la giornata dal minor costo. Siamo molto soddisfatti della prevendita e mi piacerebbe sentire, unitamente alla marea rosso Ferrari, il supporto al nostro pilota italiano Kimi Antonelli anche se impegnato coi colori della squadra avversaria, la Mercedes” conclude sorridente Minardi.