MINARDI: “MONDIALE 2026, AFFIDABILITÀ E CARBURANTI DECISIVI NELLE PRIME GARE”

Ci avviciniamo al primo appuntamento del Mondiale 2026 con grande curiosità, ma anche con molte incognite e qualche inevitabile incertezza. A mio parere, chi riuscirà a sfruttare al meglio l’affidabilità nelle prime gare potrà costruire un vantaggio importante per l’intera stagione. Al di là della prestazione pura, infatti, saranno proprio l’affidabilità e la qualità della benzina adottata a rappresentare i due fattori chiave di questa prima fase del nuovo ciclo. Il motore sarà protagonista e tra una benzina e l’altra potranno esserci differenze significative in termini di cavalli.

Tra Barcellona e Bahrain abbiamo assistito a giornate di test meno complicate di quanto mi aspettassi, anche se non sappiamo con precisione cosa sia stato provato e in quali modalità. Proprio per questo è impossibile azzardare una classifica delle forze in campo: soltanto Melbourne potrà offrirci una prima fotografia reale della situazione. È evidente, però, che l’Aston Martin sia attualmente in ritardo e in difficoltà rispetto agli altri.

Come prevedibile, con un cambio regolamentare così radicale, gli ingegneri hanno scelto soluzioni molto diverse tra loro. Vedremo chi avrà interpretato meglio le nuove regole. In contesti del genere, gli equilibri consolidati fino alla scorsa stagione possono essere completamente ribaltati: può davvero succedere di tutto.

Tra le variabili in gara andranno considerati anche gli errori dei piloti, chiamati ad adattarsi a un nuovo stile di guida. Anche noi telespettatori dovremo abituarci a scenari inediti, non sempre facili da leggere e raccontare. Ma, come per ogni novità, servirà pazienza prima di esprimere giudizi definitivi.

Prima di darvi appuntamento tra sette giorni, desidero infine dare il benvenuto, in qualità di Consigliere Delegato di ACI Sport, a Mario Isola. Ho partecipato personalmente a questa scelta e sono orgoglioso dell’arrivo di una figura di tale spessore, che rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo dell’automobilismo italiano. Mi fa piacere accompagnare questa fase di transizione, dal 2 gennaio al 30 giugno, in attesa dell’insediamento ufficiale del 1° luglio.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ABU DHABI, MINARDI “UN EVENTUALE SCONFITTA SAREBBE ECLATANTE PER MCLAREN”

Sono molto curioso di vedere cosa accadrà in questo finale di campionato ad Abu Dhabi. Un Mondiale che, fino a poche gare fa, sembrava avere due soli pretendenti, ma che i diretti interessati sono riusciti a rimettere completamente in discussione, portandoci a un epilogo a tre.

Il vantaggio di Norris – in una squadra tecnicamente solida come McLaren – resta significativo: dodici punti su Verstappen non sono pochi. Ma se dovesse cedere alla pressione proprio ora, la sconfitta sarebbe non solo sorprendente, ma anche meritata. Un eventuale successo di Verstappen lo proietterebbe definitivamente nell’Olimpo del Motorsport, più di quanto abbia già dimostrato negli ultimi anni, e in particolare in questa stagione.

McLaren non è esente da critiche per alcune scelte che hanno complicato il suo percorso, ma sono convinto che arriveranno ad Abu Dhabi con l’obiettivo preciso di portare Norris al titolo. Da non sottovalutare, però, la Mercedes, che potrebbe rivelarsi il vero outsider di questo finale.

Sul fronte gomme, Pirelli porta le mescole più morbide (C3, C4, C5) su una pista che tende a gommar­si e migliorare sessione dopo sessione. Sarà fondamentale interpretare correttamente l’evoluzione del tracciato sin dalle prime libere per analizzare e anticipare le strategie che verranno messe in campo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP QATAR, MINARDI “SFIDA MENTALE TRA NORRIS-VERSTAPPE-PIASTRI”

Dal deserto di Las Vegas a quello di Doha per il ventitreesimo e penultimo appuntamento del Mondiale. Dopo i risultati del Nevada, Max Verstappen si è inserito nella lotta per il titolo insieme a Lando Norris e Oscar Piastri, con il britannico che guida il terzetto con ventiquattro punti di vantaggio. Non sono certamente pochi, ma nemmeno tanti, considerando che ci sono ancora due GP e una gara sprint da disputare.

La sesta e ultima Sprint si correrà proprio in Qatar. Questo significa che piloti e team avranno a disposizione soltanto una sessione di prove libere per interpretare al meglio le gomme e preparare le monoposto in vista della qualifica e della Sprint stessa. Da tenere in considerazione anche l’evoluzione della pista, che dopo ogni sessione cambia sensibilmente i livelli di grip e può alterare il comportamento delle vetture.

Le gomme, in questo fine settimana, giocheranno un ruolo ancora più importante. Pirelli ha portato le mescole più dure, C1-C2-C3, imponendo inoltre che ogni set non possa percorrere più di 25 giri sul circuito di Losail. Si tratta di un limite conteggiato cumulativamente tra tutte le sessioni, incluse eventuali tornate sotto neutralizzazione. Uno scenario che apre la strada a strategie con almeno due soste, ma che potrebbe spingere alcuni team a valutarne addirittura tre.

Il motivo è legato alle caratteristiche del tracciato: Losail è un circuito ricco di curve medio-veloci e lunghi curvoni che mettono a dura prova soprattutto la gomma anteriore destra, oltre a un rettilineo principale molto lungo che richiede un compromesso aerodinamico tutt’altro che semplice. La gestione del traffico sarà un fattore chiave, perché nonostante il DRS, i sorpassi non sono scontati: partire davanti in qualifica sarà determinante per costruire un weekend solido.

A complicare ulteriormente il tutto ci saranno le condizioni ambientali: caldo intenso, umidità elevata e uno sforzo fisico paragonabile a quello del GP di Singapore. Il Qatar ha già dimostrato in passato di essere una gara estrema, con piloti messi duramente alla prova da disidratazione e stress termico. La forma fisica, dunque, sarà una variabile cruciale sia nella Sprint sia nella gara lunga.

Ultimo elemento da non sottovalutare, la possibile entrata della safety car, sempre minacciosa su un circuito che punisce gli errori e che, con strategie così delicate, potrebbe rimescolare le carte in qualsiasi momento.

Sarà quindi determinante anche la concentrazione mentale, soprattutto per i primi tre del Mondiale: Verstappen, spinto dagli ultimi successi e dalla rimonta; Norris, chiamato a difendere il proprio vantaggio con freddezza; e Piastri, che proverà ad uscire da questo momento non facile.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP LAS VEGAS, MINARDI: “PIASTRI DEVE RISPONDERE PRESENTE”

La Formula 1 arriva a Las Vegas per il ventiduesimo appuntamento del Mondiale, sul secondo circuito più lungo della stagione: 6.201 km caratterizzati da tre rettilinei velocissimi e da una serie di chicane lente che metteranno a dura prova gli pneumatici.

Pirelli porta le mescole più morbide – C3, C4 e C5 – e le simulazioni indicano un Gran Premio a due soste. Siamo alle battute finali del campionato, con variabili che includono anche l’affidabilità. In Brasile la Red Bull ha introdotto l’ultimo motore della stagione, con Verstappen autore di una rimonta poderosa. Las Vegas, come Interlagos, offre diverse opportunità di sorpasso e può rivelarsi una pista ideale per scontare eventuali penalità, a differenza del Qatar – dove due soste saranno obbligatorie – e di Abu Dhabi.

Oscar Piastri, se vuole restare in corsa per il titolo, deve reagire subito: serve una prestazione convincente per lasciarsi alle spalle il suo momento “buio” e rispondere al compagno-rivale, anch’egli al volante di una McLaren.

Capitolo Costruttori: dopo il weekend “nero” di San Paolo, la Ferrari scivola al quarto posto e ora il secondo, occupato dalla Mercedes, dista 36 punti. Apertissima anche la battaglia per il sesto posto tra Racing Bulls, Aston Martin e Haas. La storia recente dimostra che basta un colpo di scena per riscrivere la classifica.

L’appuntamento è nelle ore piccole: servirà puntare la sveglia.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BRASILE, GIAN CARLO MINARDI “DIVERSI TEAM POTREBBERO PAGARE QUI LE PENALITA’ IN PREVISIONE DEL FINALE”

Siamo arrivati al quart’ultimo appuntamento della stagione: il Gran Premio del Brasile. Lando Norris guida la classifica con un solo punto di vantaggio su Oscar Piastri. Ci aspetta un finale di stagione incandescente, in cui entreranno in gioco anche le penalizzazioni per le sostituzioni delle varie componenti. Chi più, chi meno, tutti sono a rischio penalità.

Occhi puntati sulla McLaren. Con la Sprint in programma questo fine settimana, i punti in palio sono parecchi, e il team potrebbe essere chiamato a prendere decisioni strategiche importanti. Verstappen è lontano, ma non possono permettersi passi falsi.

Il Brasile è una pista che negli ultimi anni ha saputo regalarci qualche sorpresa. Non è un tracciato molto lungo, poco più di quattro chilometri e quindici curve, ma presenta due o tre punti in cui è possibile effettuare sorpassi. Proprio per questo, alcuni team – come la Ferrari – potrebbero decidere di scontare eventuali penalità in vista degli ultimi GP. Rispetto ai diretti avversari, in caso di sostituzione del motore, subirebbero una penalità meno pesante, avendone già scontate in precedenza. Qualche passo in avanti si è visto, in termini di risultati, ma non ancora sul fronte dei distacchi.

Il meteo può rappresentare una variabile importante, e sul fronte delle mescole Pirelli porterà le C2-C3-C4. A Interlagos, con le sue curve veloci e i continui cambi di direzione, il degrado potrebbe essere un fattore importante. L’anno scorso il nuovo asfalto aveva creato qualche problema di sobbalzi: vedremo se sono stati risolti.

Gli spunti per assistere a un bel fine settimana non mancano, a partire dalla Sprint.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP MESSICO, GIAN CARLO MINARDI “MCLAREN PRONTA A DEFINIRE LE STRATEGIE INTERNE?”

Siamo alle porte del Gran Premio del Messico. Fare previsioni è sempre più complicato, come abbiamo visto una settimana fa ad Austin, con un drastico cambiamento delle prestazioni da parte di alcuni team – vedi Ferrari – tra la Sprint e il GP. Gli stessi addetti ai lavori non si spiegano questo tipo di salto, chiudendo comunque la domenica con un terzo e un quarto posto.

Queste monoposto sono certamente molto sensibili ai cambiamenti, e basta un niente per passare dalle stelle alle stalle. Lo abbiamo visto anche in casa Williams e Sauber. Diversa, invece, la situazione della McLaren: la mancanza di dati raccolti durante la Sprint ha avuto ripercussioni negative anche sul risultato della gara.

Resto dell’idea che la vettura da battere sia la McLaren, anche se la serenità che si respira in casa Red Bull non permette a Lando Norris e Oscar Piastri di dormire sonni tranquilli, soprattutto di fronte a un Max Verstappen in splendida forma, che fa praticamente ciò che vuole.

Il GP del Messico si corre in altura e, come sappiamo, questo influisce sulle prestazioni delle power unit. L’unità Mercedes dovrebbe quindi essere avvantaggiata. Siamo ormai a cinque appuntamenti dalla fine del campionato, e penso che questa possa essere la gara decisiva per delineare le strategie in casa McLaren. Restano poi due gare Sprint racchiuse in quattro settimane. Verstappen è lontano e, insieme a Russell, potrà essere l’ago della bilancia, ma dovranno comunque fare attenzione. La storia insegna.

Come ad Austin, anche a Città del Messico Pirelli adotterà il salto di mescola, portando le C2 (hard), C4 (medium) e C5 (soft). L’intento è quello di movimentare la corsa con più pit stop. Staremo a vedere.

Attenzione anche alla sfida tra Racing Bulls e Aston Martin per il sesto posto nel mondiale costruttori, con i due team separati da appena tre punti.

Gian Carlo Minardi

 

F1 | GP USA, GIAN CARLO MINARDI “LA SOSPENSIONE MERCEDES INIZIA A DARE I FRUTTI”

La Formula 1 arriva ad Austin, in Texas, col titolo costruttori già in mano della McLaren. Resta aperta la sfida tra Oscar Piastri e Lando Norris col team che ha ribadito di voler lasciare liberi i due piloti di lottare e correre.

Nonostante gli ultimi tre gran premi siano stati leggermente più complicati per il team campione del mondo, anche se comunque erano sempre li vicini, la McLaren resta la vettura di riferimento e da battere con un occhio di riguardo verso la Mercedes. Ho l’impressione che il team diretto da Toto Wolff abbia trovato la ricetta giusta per far funzionare nel modo migliore la nuova sospensione. Una conferma è arrivata proprio quindici giorni fa a Singapore: in condizioni di caldo e alto tasso di umidità Russell ha conquistato la vittoria. Pertanto, potranno essere gli arbitri di questo campionato, insieme a Max Verstappen.

Sul fronte pneumatici, per la seconda volta nella stagione, Pirelli porterà in pista un tris di mescole non consecutive. Dopo Spa-Francorchamps, verrà infatti nuovamente proposta la combinazione con la C1 come Hard, la C3 come Medium e la C4 come Soft con l’obiettivi di provare a diversificare le strategie.

Torna la gara sprint. Questo significa che piloti e squadre avranno a disposizione una sola sessione di prove libere, seguite da qualifica e gara sprint (18 giri sabato ore 19:00).

Gian Carlo Minardi

F1 | GP SINGAPORE, GIAN CARLO MINARDI “VERSTAPPEN POSSIBILE ARBITRO DEL MONDIALE”

La sfida in casa McLaren è pronta a riaccendersi sul tracciato cittadino di Singapore, con Max Verstappen possibile ago della bilancia nella lotta mondiale. Dopo il successo Red Bull a Baku, la sfortunata uscita di pista di Piastri e l’occasione persa da Norris, il campionato approda su un circuito insidioso che, come da tradizione, si correrà in notturna. Le condizioni climatiche restano proibitive: circa 30°C con 70% di umidità, fattori che metteranno a dura prova i piloti.

La safety-car, quasi sempre protagonista a Marina Bay, potrà influenzare le strategie, in una gara che spesso si avvicina al limite delle due ore. Sul fronte gomme, la Pirelli ha scelto la gamma più morbida (C3-C4-C5). La qualifica sarà cruciale: storicamente chi parte dalla pole ha grandi chance di vittoria.

McLaren resta la favorita, mentre la Red Bull dovrà centrare un altro risultato pesante se vuole mantenere viva la pressione. Per Verstappen i 69 punti di distacco sono un ostacolo enorme, soprattutto con due McLaren davanti in lotta per il titolo, ma l’olandese potrebbe assumere il ruolo di “arbitro” del mondiale.

Dietro, continua la bagarre tra Mercedes e Ferrari per il secondo posto costruttori, con il Cavallino reduce da un weekend difficile a Baku. Da segnalare anche la crescita della Williams, che con il podio di Sainz ha scavalcato la Racing Bulls al quinto posto.

Tutti gli ingredienti ci sono: Singapore si prepara a offrire un fine settimana di grande spettacolo.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP AZERBAIGIAN, GIAN CARLO MINARDI “ATTENZIONE A MAX”

Da Monza a Baku passando per Imola, dove abbiamo festeggiato la 9ª edizione dell’Historic Minardi Day con un nuovo record di presenze – oltre 20.000 persone – e di vetture, più di 700 storiche protagoniste all’Autodromo di Imola. Proprio per questo voglio ringraziare tutti i collezionisti che hanno partecipato portando in pista e nel paddock auto straordinarie, insieme agli appassionati e tifosi che, con il loro calore, hanno reso memorabile questo fine settimana.

In particolare mi ha fatto estremamente piacere vedere il coinvolgimento delle nuove generazioni: ancora una volta tanti giovani, italiani e stranieri, hanno curiosato nei box e ammirato le vetture che hanno scritto la storia del Motorsport. Anche le tribune delle Acque Minerali e della Tosa sono state gremite, rafforzando ulteriormente la cornice di pubblico. È stata un’edizione da record anche sui social: nell’ultimo mese abbiamo generato quasi 2 milioni di visualizzazioni complessive tra Instagram e Facebook.

Adesso, però, si vola in Azerbaigian, su un circuito decisamente diverso da Monza: i 6,003 km di Baku si snodano tra la parte antica e quella più moderna della capitale. Due i rettilinei principali: quello dopo curva 2 e quello dei box, lungo il lungolago, che misura ben 2,2 km – il doppio rispetto agli 1.100 metri di Monza – preceduto da un tratto con curve da affrontare in pieno, che consente di raggiungere velocità molto elevate. La massima velocità registrata dalla FIA resta quella di Valtteri Bottas, che nel 2016 con la Williams toccò i 366,1 km/h.

Per la quarta volta Pirelli porterà la mescola più morbida in assoluto, la C6, affiancata da C5 e C4 (hard), con l’obiettivo di movimentare la gara. Se nell’ultima edizione la safety car non è mai entrata in pista, resta comunque una variabile, soprattutto nel tratto del “Castello”.

I team dovranno trovare il giusto compromesso tra la parte veloce, a basso carico, e quella guidata. Visto quanto mostrato a Monza, proprio in questo settore Verstappen potrebbe fare nuovamente la differenza, anche se la McLaren si conferma la vettura da battere. Occhio anche alla Mercedes: con temperature attese non troppo elevate, intorno ai 24-25 °C, la W16 potrebbe trovarsi in condizioni ottimali per “respirare” meglio grazie all’aria più fresca.

Buon GP a tutti

Gian Carlo Minardi

F1 | GP ITALIA, GIAN CARLO MINARDI: “ASPETTANDO L’HISTORIC MINARDI DAY (13-14 SETTEMBRE), ANDIAMO A MONZA. SPERO CHE HAMILTON ABBIA CANCELLATO ZANDVOORT”

A una settimana dalla 9ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ci spostiamo a Monza per il sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.

Piloti e team approdano nel Tempio della Velocità, un tracciato decisamente diverso rispetto a quello olandese, con circa l’80% del giro percorso a pieno gas. Questo mette a dura prova l’affidabilità delle monoposto e, come abbiamo visto una settimana fa, può avere un ruolo cruciale sull’esito della gara, comprese le possibili penalità per la sostituzione delle componenti.

Ci aspetta un fine settimana elettrizzante, soprattutto in casa McLaren, con Norris deciso a recuperare i punti persi a Zandvoort. Attualmente è Piastri a guidare la classifica con un vantaggio di 34 punti. Possono sembrare tanti, ma con la supremazia della MCL39, non sono ancora sufficienti per farlo dormire sonni tranquilli.

Salvo imprevisti clamorosi, Ferrari, Mercedes e Red Bull si contenderanno un posto sul podio. Finora abbiamo assistito a prestazioni altalenanti da parte di questi tre team, rendendo la lotta per il secondo posto tra i costruttori particolarmente avvincente.

Altrettanto interessante è la sfida nella seconda metà della classifica: Aston Martin e Racing Bulls sono separate da soli due punti, mentre Sauber e Haas non sono molto distanti.

In casa Ferrari, auspico di vedere un Hamilton rigenerato, capace di lasciarsi alle spalle le difficoltà incontrate a Zandvoort. Nonostante la penalità di 5 posizioni, Monza offre diverse opportunità per recuperare. Ma attenzione alla prima curva, che potrebbe riservare sorprese.

Pirelli concluderà a Monza i festeggiamenti per il traguardo dei 500 Gran Premi, raggiunto a Zandvoort lo scorso weekend. Le mescole scelte sono le C3 come Hard, C4 come Medium e C5 come Soft, esattamente come lo scorso anno, quando il circuito era stato appena riasfaltato.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP OLANDA, GIAN CARLO MINARDI “SI SPINGE PER LE DUE SOSTE! MCLAREN FAVORITA MA ATTENZIONE AL METEO”

Aspettando la 9ª edizione Historic Minardi Day, in programma all’Autodromo di Imola sabato 13 e domenica 14 settembre, ci proiettiamo verso il quindicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1, che va in scena in Olanda, sul circuito di Zandvoort, casa del campione del mondo Verstappen.

Ci sono diversi fattori che potrebbero rendere interessante questo Gran Premio, a cominciare dalla scelta Pirelli, che porterà mescole più morbide rispetto a dodici mesi fa, puntando su C2, C3 e C4. L’impressione è che si stia facendo di tutto per spingere i team verso le due soste, come dimostra anche la decisione della FIA di aumentare a 80 km/h la velocità in pit lane (contro i precedenti 60 km/h). Una scelta, quest’ultima, che trovo abbastanza discutibile.

Per quanto riguarda il meteo, sono attese temperature non particolarmente elevate, comprese tra i 15° e i 19°C, con possibilità di pioggia a tratti e vento piuttosto forte durante il weekend. Neanche a dirlo, la McLaren sarà la vettura di riferimento, ma con tutte queste incognite è difficile fare previsioni. Sempre interessante la lotta nella seconda metà della classifica, con quattro team molto vicini tra loro. Per un appassionato come me, è molto stimolante.

In questi giorni, l’attesa del GP è stata movimentata dal comunicato stampa Cadillac, che ha annunciato Bottas e Perez come suoi piloti ufficiali. Trattandosi di una realtà nuova, mi sarei aspettato una scelta più orientata al futuro, magari con un giovane affiancato da un pilota esperto.

Diversi rumors hanno riguardato anche il futuro di Colapinto. Il ragazzo va lasciato lavorare con tranquillità, e spero che queste settimane di pausa gli siano servite per ritrovare serenità e cancellare gli errori commessi nella prima parte della stagione, l’ultimo proprio durante un test. Non dimentichiamoci che anche l’Alpine ha diversi problemi da risolvere internamente, essendo attualmente fanalino di coda.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP UNGHERIA, GIAN CARLO MINARDI “40 ANNI DALLA PRIMA EDIZIONE E DALL’ESORDIO DEL MINARDI TEAM IN F1”

Per il quattordicesimo appuntamento del Mondiale, la Formula 1 approda a Budapest, all’Hungaroring, per tagliare il traguardo della 40esima edizione – proprio come gli anni dal debutto del Minardi Team nel Mondiale di F1 – con ancora undici appuntamenti alla conclusione.

L’Hungaroring sarà l’ultimo appuntamento prima della (meritata) pausa estiva e che con grande probabilità farà da sparti-acque per molte realtà, in particolare le più piccole che dovranno poi prendere l’importante decisione se continuare a concentrarsi su questa stagione oppure canalizzare tutte le forze verso il 2026.

Mi riferisco in particolare a quel team che occupano la seconda metà della classifica, guidata dalla Sauber con 43 punti, seguita dalla Racing Bulls (41), Aston Martin (36), Haas (35) e infine Alpine, fanalino di coda con 20 punti. Distacchi veramente ridotti dove basta un risultato positivo (vedi Sauber a podio a Silverstone con Hulkenberg) per ribaltare la situazione.  In questo momento in casa Aston Martin si respira un’aria finalizzata alla riorganizzazione interna e al 2026, con una ripercussione sui risultati in pista.

Si arriva quindi su una pista che è praticamente un kartodromo allargato in cui le qualifiche assumono un ruolo cruciale. Anche il meteo potrà essere un’incognita da non sottovalutare, con temperature molto variabili durante il fine settimana (si dovrebbe passare dai 30gradi del venerdì ai 25° previsti per domenica) con possibilità anche di pioggia. Questi cambiamenti potrebbero avere anche ripercussioni sulle gomme, con Pirelli che ha portato le C3, C4 e C5. Di solito, su questa pista l’evoluzione delle prestazioni durante il fine settimana è molto marcata, soprattutto nei primi due giorni. Il graining potrebbe fare la sua comparsa nelle prove del venerdì per poi andare a ridursi man mano che le vetture gommeranno l’asfalto. L’elevato degrado termico è un fattore che i piloti dovranno affrontare anche nel giro di qualifica, con la Soft che – se non gestita adeguatamente – potrebbe metterli in difficoltà nelle ultime due curve della pista così come sottolinea il fornitore.

L’Hungaroring non sarà teatro degli ultimi giorni di attività della Formula 1 prima della pausa estiva. Infatti, qui si svolgerà anche una sessione di test per lo sviluppo delle gomme 2026, in programma martedì 5 e mercoledì 6 agosto, con la collaborazione di Ferrari (un giorno), Racing Bulls (un giorno), McLaren (un giorno) e Alpine (due giorni). Le prove saranno funzionali alla delibera delle costruzioni per il prossimo anno.

Sul fronte pista sarà interessante seguire la sfida interna tra Oscar Piastri e Lando Norris con l’australiano che si è aggiudicato la vittoria in Belgio, allungando sul compagno. Segnali positivi sono arrivati dalla Ferrari col terzo posto di Leclerc e la parziale rimonta di Hamilton, rafforzando così il secondo posto nel costruttori.

Gian Carlo Minardi

F1 | GP BELGIO, GIAN CARLO MINARDI “FERRARI SCOMMETTE SU SPA, RED BULL CAMBIA VOLTO”

Dopo una pausa di tre settimane e qualche scossone – vedi casa Red Bull – la Formula 1 si appresta a riaccendere i motori per il giro di boa. Spa-Francorchamps si preannuncia come una gara importantissima sotto molti aspetti. Come già detto, sarà la prima senza la presenza di Horner al muretto Red Bull, mentre in casa Mercedes si dovrebbe essere arrivati a una soluzione definitiva sul fronte piloti.

Occhi puntati anche sulla Ferrari, che in Belgio porterà la novità legata alla nuova sospensione, testata al Mugello durante il filming day da 200 km, in un weekend in cui torna la gara Sprint e con una sola sessione di prove libere al venerdì. Questo potrebbe essere un segnale forte da parte del team.

Come da tradizione, il meteo sarà una variabile importante: le previsioni parlano di condizioni miste, con pista bagnata in occasione della Sprint Race, mentre qualifiche e GP dovrebbero svolgersi in condizioni asciutte. Su un tracciato impegnativo sia per l’affidabilità delle vetture sia per i piloti – caratterizzato da 19 curve, problemi di trazione e motori sollecitati nei lunghi rettilinei – spicca il tratto del Kemmel, lungo 1900 metri, che si percorre a pieno gas per 24 secondi.

Per questo appuntamento la Pirelli ha scelto tre mescole da asciutto non consecutive: se Medium (C3) e Soft (C4) sono contigue, la Hard sarà la più dura della gamma 2025, ovvero la C1. Non è da escludere l’utilizzo dei due tipi di gomme da bagnato: le Intermedie e le Extreme Wet.

Entriamo nella seconda parte della stagione con due appuntamenti consecutivi (Belgio e Ungheria) prima della pausa estiva. Se c’è poco da dire sulla lotta per il titolo costruttori – saldamente nelle mani della McLaren – e per quello piloti, con la battaglia interna tra Piastri e Norris, ci sarà sicuramente da seguire con interesse anche quanto accade dietro le quinte.

Gian Carlo Minardi