MINARDI: “MONDIALE 2026, AFFIDABILITÀ E CARBURANTI DECISIVI NELLE PRIME GARE”
Ci avviciniamo al primo appuntamento del Mondiale 2026 con grande curiosità, ma anche con molte incognite e qualche inevitabile incertezza. A mio parere, chi riuscirà a sfruttare al meglio l’affidabilità nelle prime gare potrà costruire un vantaggio importante per l’intera stagione. Al di là della prestazione pura, infatti, saranno proprio l’affidabilità e la qualità della benzina adottata a rappresentare i due fattori chiave di questa prima fase del nuovo ciclo. Il motore sarà protagonista e tra una benzina e l’altra potranno esserci differenze significative in termini di cavalli.
Tra Barcellona e Bahrain abbiamo assistito a giornate di test meno complicate di quanto mi aspettassi, anche se non sappiamo con precisione cosa sia stato provato e in quali modalità. Proprio per questo è impossibile azzardare una classifica delle forze in campo: soltanto Melbourne potrà offrirci una prima fotografia reale della situazione. È evidente, però, che l’Aston Martin sia attualmente in ritardo e in difficoltà rispetto agli altri.
Come prevedibile, con un cambio regolamentare così radicale, gli ingegneri hanno scelto soluzioni molto diverse tra loro. Vedremo chi avrà interpretato meglio le nuove regole. In contesti del genere, gli equilibri consolidati fino alla scorsa stagione possono essere completamente ribaltati: può davvero succedere di tutto.
Tra le variabili in gara andranno considerati anche gli errori dei piloti, chiamati ad adattarsi a un nuovo stile di guida. Anche noi telespettatori dovremo abituarci a scenari inediti, non sempre facili da leggere e raccontare. Ma, come per ogni novità, servirà pazienza prima di esprimere giudizi definitivi.
Prima di darvi appuntamento tra sette giorni, desidero infine dare il benvenuto, in qualità di Consigliere Delegato di ACI Sport, a Mario Isola. Ho partecipato personalmente a questa scelta e sono orgoglioso dell’arrivo di una figura di tale spessore, che rappresenta un ulteriore passo avanti nello sviluppo dell’automobilismo italiano. Mi fa piacere accompagnare questa fase di transizione, dal 2 gennaio al 30 giugno, in attesa dell’insediamento ufficiale del 1° luglio.
Gian Carlo Minardi



Sono molto curioso di vedere cosa accadrà in questo finale di campionato ad Abu Dhabi. Un Mondiale che, fino a poche gare fa, sembrava avere due soli pretendenti, ma che i diretti interessati sono riusciti a rimettere completamente in discussione, portandoci a un epilogo a tre.
Dal deserto di Las Vegas a quello di Doha per il ventitreesimo e penultimo appuntamento del Mondiale. Dopo i risultati del Nevada, Max Verstappen si è inserito nella lotta per il titolo insieme a Lando Norris e Oscar Piastri, con il britannico che guida il terzetto con ventiquattro punti di vantaggio. Non sono certamente pochi, ma nemmeno tanti, considerando che ci sono ancora due GP e una gara sprint da disputare.
La Formula 1 arriva a Las Vegas per il ventiduesimo appuntamento del Mondiale, sul secondo circuito più lungo della stagione: 6.201 km caratterizzati da tre rettilinei velocissimi e da una serie di chicane lente che metteranno a dura prova gli pneumatici.




La Formula 1 arriva ad Austin, in Texas, col titolo costruttori già in mano della McLaren. Resta aperta la sfida tra Oscar Piastri e Lando Norris col team che ha ribadito di voler lasciare liberi i due piloti di lottare e correre.
La sfida in casa McLaren è pronta a riaccendersi sul tracciato cittadino di Singapore, con Max Verstappen possibile ago della bilancia nella lotta mondiale. Dopo il successo Red Bull a Baku, la sfortunata uscita di pista di Piastri e l’occasione persa da Norris, il campionato approda su un circuito insidioso che, come da tradizione, si correrà in notturna. Le condizioni climatiche restano proibitive: circa 30°C con 70% di umidità, fattori che metteranno a dura prova i piloti.
Da Monza a Baku passando per Imola, dove abbiamo festeggiato la 9ª edizione dell’Historic Minardi Day con un nuovo record di presenze – oltre 20.000 persone – e di vetture, più di 700 storiche protagoniste all’Autodromo di Imola. Proprio per questo voglio ringraziare tutti i collezionisti che hanno partecipato portando in pista e nel paddock auto straordinarie, insieme agli appassionati e tifosi che, con il loro calore, hanno reso memorabile questo fine settimana.
A una settimana dalla 9ª edizione dell’Historic Minardi Day, in programma all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, ci spostiamo a Monza per il sedicesimo appuntamento del Mondiale di Formula 1.


Per il quattordicesimo appuntamento del Mondiale, la Formula 1 approda a Budapest, all’Hungaroring, per tagliare il traguardo della 40esima edizione – proprio come gli anni dal debutto del Minardi Team nel Mondiale di F1 – con ancora undici appuntamenti alla conclusione.
Dopo una pausa di tre settimane e qualche scossone – vedi casa Red Bull – la Formula 1 si appresta a riaccendere i motori per il giro di boa. Spa-Francorchamps si preannuncia come una gara importantissima sotto molti aspetti. Come già detto, sarà la prima senza la presenza di Horner al muretto Red Bull, mentre in casa Mercedes si dovrebbe essere arrivati a una soluzione definitiva sul fronte piloti.