F1 – Gian Carlo Minardi “I costi non si abbattono limitando i test”

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giancarlo_minardi.jpg'Con i quattro giorni di prove sulla pista spagnola di Barcellona è sceso il sipario sui test invernali della Formula 1. Solamente in Australia, tre due settimane, potremmo sapere il vero valore di ogni singola monoposto. I veri valori verranno messi in campo

“Tra due settimane nessuno potrà più nascondersi. Finalmente conosceremo le forze in campo. Abbiamo vissuto un mese di Febbraio molto intenso, ma al tempo stesso insufficiente per svezzare una nuova vettura. Non mi vengano a raccontare che questo “concentrato di test collettivi” sia sufficiente per contenere i costi, visti i vai e vieni di furgoni e aerei privati tra sedi e pista per portare giorno dopo giorno gli aggiornamenti. Forse è giunto il momento per porre l’attenzione sul risparmio economico in altre direzioni” analizza Gian Carlo Minardi

“E’ stato un mese in cui sono stati raccolti un’infinità di dati che ora saranno confrontati in galleria del vento e al simulatore. Sono state prove volte alla ricerca dell’affidabilità e della prestazione. Mercedes e Ferrari hanno macinato molti chilometri senza accusare particolari problemi, anche se in casa del Cavallino rimane la preoccupazione per il non perfetto utilizzo degli pneumatici e per l’eccessiva usura. Ad occhio Red Bull e McLaren sembrano avere un vantaggio sulla concorrenza, considerando che vengono attribuiti di un buon carico di carburante. Non è facile dare un giusto valore alle forze in campo quando il distacco tra i top team e quelli di seconda fascia è ridotto a pochi decimi

A Barcellona abbiamo visto diverse novità aerodinamiche, in particolar modo sulla Red Bull che, dopo aver presentato una vettura “tradizionale” ha dato libero sfogo ad una carrozzeria particolarmente estrema nel retrotreno con gli scarichi in posizione più avanzata che soffiano all’esterno. Tanto per cambiare la vettura di Newey si presenta come la monoposto di riferimento con soluzioni innovative e da battere, anche se con qualche problema di affidabilità” conclude Minardi